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Impianto Elettrico

Si parte dal “tradizionale” impianto di distribuzione di luce ed energia elettrica sino alla più moderna tecnologia della “domotica”, passando per gli oramai diffusissimi “interruttori Touch”, il tutto nel rispetto delle norme CEI. Gli interruttori Touch Wi-Fi sono interruttori programmabili, rappresentano un’attuale innovazione che legata facilmente al sistema impiantistico tradizionale consentono di godere di un benessere in casa mai conosciuto prima!

Con il trascorrere degli anni e con la continua evoluzione tecnica dei materiali e dei componenti, l’impianto elettrico negli edifici civili e non solo ha integrato sempre più il suo ambito originario di semplice distribuzione di energia elettrica con la moderna tecnologia conosciuta con il termine Domotica.

CEI 64-8: cos’è e cosa cambia

La Norma CEI 64-8 “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua” rappresenta il principale riferimento normativo per tutti coloro che operano sugli impianti elettrici di bassa tensione sia a livello industriale che in ambito residenziale. La norma contiene le prescrizioni riguardanti il progetto, la messa in opera e la verifica degli impianti elettrici, con lo scopo di garantire la sicurezza delle persone, dei beni e un funzionamento adatto all’uso previsto.La nuova variante alla CEI 64-8 è stata pubblicata nel mese di marzo 2011. Dopo un periodo di 6 mesi di applicazione facoltativa, l’applicazione della norma è diventata obbligatoria dal 1 settembre 2011.

Classificazione degli impianti

Il nuovo documento introduce una classificazione degli impianti secondo tre livelli, per ognuno dei quali sono definite le dotazioni minime impiantistiche e funzionali che ne caratterizzano il livello di prestazione e fruibilità.

I livelli sono così definiti:

■ Livello 1 – Base: livello minimo previsto.

■ Livello 2 – Standard: per unità immobiliari con una maggiore fruibilità degli impianti tenuto anche conto delle altre dotazioni impiantistiche presenti.

■ Livello 3 – Domotico: per unità immobiliari con dotazioni impiantistiche ampie e innovative (ad esempio il sistema bus) e, in particolare, la domotica.

La classificazione dei livelli introdotta non è collegata a nessun’altra classificazione: non dipende né dalla prestazione energetica dell’immobile né dalla sua classe catastale. Essa rappresenta una misura unicamente riferita alle prestazioni impiantistiche dell’immobile in termini di usabilità e fruibilità, e offre evidenti vantaggi a tutti gli attori della filiera, in particolare:

■ all’installatore, che può offrire al cliente la propria soluzione impiantistica potendone “certificare” il livello di qualità in termini di dotazioni e prestazioni funzionali;

■ al cliente, che avendo dei chiari riferimenti prestazionali, può effettuare una scelta cosciente comparando in modo omogeneo le diverse offerte pervenutegli.

L’impianto elettrico a livelli:

La nuova CEI 64-8 muove un primo importante passo verso la definizione di uno standard di qualità globale degli immobili, in cui tutte le componenti, dall’involucro all’impianto elettrico, devono soddisfare criteri di sicurezza, di sostenibilità ambientale, di usabilità e fruibilità.

La sua evoluzione dovrà coprire e includere in modo più approfondito e articolato anche le dotazioni minime relative alla prestazione energetica – controllo e gestione efficiente dell’energia – e alle funzioni che possono essere di ausilio per un’utenza ampliata come anziani e diversamente abili.

La domotica, o più in generale l’automazione degli edifici, sarà certamente un requisito cardine per il raggiungimento di un elevato livello di qualità “globale”, poiché essa realizza e integra in modo naturale funzioni di sicurezza, funzioni per un uso efficiente dell’energia e funzioni di interfaccia che rendono facilmente fruibili e accessibili tutte le dotazioni impiantistiche anche a un’utenza ampliata.

In particolare, per quanto concerne le funzioni di efficienza energetica, la norma Europea EN 15232 e la relativa Guida Tecnica CEI di recente pubblicazione indicano che l’automazione di edificio con sistema bus può portare a un risparmio energetico per il riscaldamento/raffrescamento e per l’illuminazione superiore al 30%, con punte che possono raggiungere il 50% per applicazioni particolari.

Una spinta all’innovazione dell’impianto elettrico

La tecnologia KNX è ormai divenuta, in Italia e in Europa, la tecnologia di riferimento per l’automazione degli edifici e per la domotica. Pertanto la nuova Norma CEI 64-8, introducendo in modo esplicito il “sistema domotico” tra le dotazioni impiantistiche prescritte (Livello 3), rappresenta una grande opportunità per tutti gli attori della filiera del settore elettrico – costruttori, grossisti, progettisti, installatori – che già conoscono e impiegano la tecnologia KNX.

La valorizzazione dell’immobile

La certificazione dell’impianto elettrico delle abitazioni secondo la nuova CEI 64-8 aumenterà la trasparenza della qualità dell’offerta verso il mercato immobiliare grazie al livello assegnato all’impianto, che sarà un chiaro indicatore del livello delle dotazioni impiantistico-funzionali. Così si potranno finalmente certificare anche le dotazioni domotiche, che in tal modo potranno essere considerate ai fini della determinazione del valore commerciale dell’immobile, cosa che a oggi non si verifica anche nel caso in cui questo sia dotato del più completo e sofisticato dei sistemi domotici, e ciò perché la domotica (funzioni implementate) non risulta in nessun documento di accompagnamento dell’immobile.