Per i lavori più precisi

La fase preliminare

Richiede tempo e pazienza, ma è fondamentale per il raggiungimento del risultato migliore. Se si imbianca un’intera stanza, riunire i mobili al centro e proteggerli con fogli di plastica; applicare nastro adesivo lungo tutti i serramenti e i battiscopa. Verificare lo stato dell’intonaco sottostante: non deve presentare scrostature o distacchi. Riparare eventuali fori con stucco, utilizzando una spatola di metallo, quindi lisciare il tutto con carta vetrata fine. Eliminare polvere e precedenti vernici; se la pittura vecchia, strofinata con una spugna imbevuta d’acqua, si dissolve o si gonfia, allora si tratta di tempera: bisogna raschiarla completamente dal muro, pena il distacco della nuova finitura. Se la dissolvenza è minima e non si notano rigonfiamenti, è idropittura; in tal caso si può procedere a dipingere.

Il fissativo

Detto anche primer, è un composto a base di resine acriliche che facilita l’ancoraggio della vernice e una stesura più uniforme. Va steso dopo aver pulito, asciugato, stuccato e spazzolato le pareti, soprattutto se il muro è vecchio. Va inoltre sempre applicato su pareti intonacate di recente. Prima di imbiancare, aspettare che i muri siano del tutto asciutti (anche tre settimane). Se la superficie è già stata trattata con idropittura, il primer può essere evitato. Per esserne sicuri basta toccare il muro con una mano umida: se non lascia tracce, non sarà necessario.

Tinteggiatura

Il pennello consente di raggiungere più agevolmente gli spazi sul retro dei radiatori o gli spigoli sopra i cassonetti delle tapparelle. L’utensile va intinto senza assorbire troppa vernice: così non gocciolerà lungo il manico. Per applicare idropitture e tempere, la parete va suddivisa in zone all’incirca di un metro ciascuna. Si inizia dagli angoli interni, tinteggiando con un pennello piccolo lungo i bordi delle pareti e del soffitto. Successivamente si passa alla pennellessa, più piccola. Per i soffitti si comincia vicino alla finestra.

I tipi di tinteggiatura decorativa

I tipi di tinteggiatura decorativa

Anche se imbiancare casa non è così difficile come si potrebbe pensare, serve comunque qualche nozione base: i tipi di pittura, gli utensili migliori, le principali tecniche. E poi bisogna essere ben organizzati e preparare correttamente le superfici prima di iniziare il lavoro. Sarà così assicurato un buon risultato. Tre sono le principali tipologie (Idropitture, Smalto, Tempera),  che variano a seconda delle componenti; ognuna è quindi indicata per utilizzi e ambienti diversi. Differenti sono anche la resa, l’effetto superficiale e il prezzo. Meglio non scegliere prodotti a basso costo: quelli di maggiore qualità hanno una resa decisamente superiore.

Idropitture

Si applicano su superfici interne nuove, vecchie o già verniciate l’idropittura lavabile dall’effetto liscio, opaco e vellutatoSotto questo raggruppamento rientrano formulati che utilizzano l’acqua come solvente, ma che sono differenti per caratteristiche e per impieghi. Le traspiranti sono indicate per bagni, cucine o comunque locali umidi. Le lavabili, una volta asciutte, sono adatte in assenza di problemi di umidità o condensa. Formano una superficie opaca e vellutata che può essere pulita con un panno umido. Quelle igienizzanti sono addizionate con resine acriliche, che formano un substrato inattaccabile dalle muffe. Le termoisolanti prevengono, nei casi più lievi, la formazione di condensa. Spesso il prodotto va diluito: per un buon risultato vanno sempre seguite attentamente le istruzioni dei produttori.

Smalto

Prodotto verniciante con finitura lucida, opaca o satinata, può essere scelto in qualsiasi colore. Sono preferibili quelli all’acqua, perché inodori e con bassissimi livelli di emissioni nocive. Non sono dunque fastidiosi per le vie respiratorie e si utilizzano su pareti, serramenti, radiatori, anche se per ogni situazione ne esistono di specifici. Una volta indurito, lo smalto all’acqua è impermeabile esattamente come uno tradizionale (cioè con solventi). È lavabile, offre un elevato potere coprente ed è adatto per bagni e cucine.

Tempera

È il tipo più semplice ed economico di pittura, costituita da un impasto di gesso e collanti con pigmenti naturali. Ha prezzi molto contenuti, ma resa estetica e durata limitata. Non è lavabile e ha bassa resistenza all’umidità. Viene utilizzata soprattutto per ambienti come locali di servizio o ripostigli.

Vernici per rinnovare le pareti di casa

 

Vernici per rinnovare le pareti di casa

Dipingere una parete, anche una sola: per cambiare aspetto a una stanza, basta concentrarsi sulle finiture murali con un nuovo colore.Imbiancare una parete o colorarla con vernici è un fai-da-te con il quale possono cimentarsi anche i meno esperti, mentre interventi più complessi come velatura, spugnatura e spatolato non sono alla portata di tutti. In ogni caso – e con ottimi effetti estetici – è sempre possibile limitarsi a intervenire su una sola parete, per esempio per valorizzare una determinata zona o un elemento d’arredo.